Il Premier Enrico Letta ha partecipato oggi al Forum ad alto livello sullo sviluppo sostenibile organizzato a margine dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, intervenendo sul tema dell’alimentazione.
“Se vogliamo uno sviluppo sostenibile per il nostro pianeta dobbiamo lanciare un nuovo clima di consenso generale sul tema centrale della sicurezza alimentare, della sua distribuzione e della sua origine”, ha detto il Primo Ministro. “E intendiamo farlo durante il semestre di presidenza Ue e come Paese ospite del prossimo Expo di Milano. Essendo un Paese ricco di una tradizione e di una cultura legata al cibo durante la seconda meta’ del 2014, nel semestre di presidenza Ue e come Paese organizzatore dell’Expo di Milano, l’Italia promuoverà il raggiungimento di un accordo generale. Milano dara’ vigore a uno sforzo per andare avanti su problemi come l’educazione alimentare, lo spreco del cibo e la lotta alle speculazioni’‘.
“Il Premier Letta ha più volte confermato che la sicurezza e la qualità alimentare sono temi prioritari dell’Agenda del Governo, anche in vista dell’Expo di Milano, – ha commentato Carlo Scarsciotti. “Le aziende della ristorazione collettiva svolgono un servizio ad alto contenuto sociale: quotidianamente eroghiamo 5,5 milioni di pasti, servendo la metà degli 11 milioni di italiani che ogni giorno pranzano fuori casa. Conosciamo bene i problemi legati all’igiene, alla sicurezza e agli sprechi alimentari nelle scuole, negli ospedali e in tutte quelle che realtà a cui le nostre aziende offrono i propri servizi, e per questo crediamo che la proposta di Letta di promuovere un accordo generale tra tutti gli attori coinvolti vada nella giusta direzione”.
“Non posso però non esprimere la nostra preoccupazione per le indiscrezioni che circolano in questi ultimi giorni su una eventuale rimodulazione dell’IVA per garantire la copertura finanziaria di alcuni provvedimenti all’esame del Parlamento”, ha continuato Scarsciotti. “Ogni incremento di aliquota sui beni alimentari significherebbe tassare un bene primario e colpire le fasce più deboli della popolazione, come i bambini, gli ammalati, gli anziani.”